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Lost in the web

Dove andranno a finire i pc?

Il Giappone è sicuramente la patria dei gadget ipertecnologici, la nazione del Sol Levante è spesso anticipatrice delle tendenze tecnologiche che poi si svilupperanno anche nel resto del mondo. Se anche questa volta il mercato giapponese si dovesse rivelare come il “termometro” del mercato di silicio, allora potremmo affermare che i PC, attuali dominatori dei mercati europei e statunitensi, non hanno un radioso futuro davanti a loro.
A quanto pare, infatti, i computer, una volta dominatori assoluti del mercato giapponese, stanno lentamente ed inesorabilmente scomparendo dalle case dei nipponici, sostituiti dagli smart phone, da avanzate console, da videoregistratori digitali con terabyte di memoria, dalle TV a schermo piatto, dai lettori mp3 e da altre periferiche altamente portatili e di ridotte dimensioni.
Il PC non è più nelle priorità d’acquisto dei giapponesi, tant’è che il mercato è in continua flessione ormai da qualche anno, nel secondo quadrimeste del 2007 il mercato desktop ha perso il 4.8%, mentre il mercato laptop ha perso il 3.1%, Sony e NEC subiscono una flessione nel settore dal 2006, mentre Hitachi, il 22 Ottobre di quest’anno, ha dichiarato di voler abbandonare il mercato PC.

Di certo anche qui da noi il mercato è cambiato. Ormai sono sempre meno le persone disposte a spendere soldi per acquistare un computer dotato di processore o scheda video più potente, oggi l’innovazione non è tale da spingere le persone a cambiare continuamente i propri desktop, la maggior parte degli utent utilizza il PC per navigare in internet e per svolgere pochi e semplici compiti, per i videogiochi si preferisce la console, che dà meno problemi ed è più semplice da utilizzare.

In Giappone i consumatori hanno rinunciato al PC perché molte delle attività che svolgevano con l’amato computer ora vengono attuate su periferiche altamente specializzate nello svolgimento di compiti specifici.

Ecco perché: chi vuole scaricare musica la scarica direttamente tramite il suo lettore o sul cellulare, chi vuole giocare usa la console, che tra l’altro ormai è abbastanza avanzata da consentire la navigazione in internet, le telecamere e fotocamere digitali si possono collegare direttamente alle stampanti, le foto possono essere viste direttamente in TV, così anche i film, che possono essere scaricati e memorizzati direttamente da videoregistratori digitali avanzati o da televisori dotati di memoria interna e connessione internet.

Sarà questo il futuro?

Secondo uno studio condotto dal ministero degli affari interni oltre il 50% dei giapponesi legge le e-mail e naviga su internet con il cellulare, il 4% dichiara di non utilizzare mai il PC per mandare e-mail e navigare, non a caso il più grande sito di social networking giapponese non è Myspace, né Facebook, bensì Mobagay Town, disegnato per funzionare esclusivamente sui cellulari.

Le prospettive non sembrano rosee per i personal computer di vecchio stampo, eppure io trovo agghiacciante un mercato informatico in cui non esistono più computer assemblati ma soltanto periferiche interamente saldate in cui sono installati sistemi operativi embedded, magari chiusi e proprietari.

10 novembre, 2007 Pubblicato da dismik | Tendenze | | Ancora nessun commento.